Tanti capillari rotti? Un primo segnale di insufficienza venosa

Gambe giovani: i suggerimenti utili per tenere a bada i problemi vascolari che si manifestano, soprattutto all’inizio, con i classici capillari rotti.

Chi l’ha detto che i problemi alle gambe sono “roba” da vecchi? In realtà uno dei sintomi principali del difetto vascolare chiamato insufficienza venosa – ovvero il ristagno di sangue e di liquidi nella parte inferiore del corpo, in particolare gambe e piedi – è la tendenza ad avere capillari rotti e cellulite, e non si può certo affermare che siano problemi tipici della mezza età, tutt’altro.

 

Altro sintomo di cui tenere conto: il frequente formicolio, che talvolta diventa vero e proprio prurito, a carico di gambe e caviglie. Per non parlare di quelle chiazze violacee così antiestetiche che si associano alla formazione di edemi e della sensazione di pesantezza che si fa sentire dopo qualche ora seduti o in piedi.

 

Tutte queste fastidiose sensazioni a carico delle gambe sono spia di un rallentamento della circolazione periferica, un problema che nei suoi primissimi sintomi può iniziare a manifestarsi anche negli under 25, soprattutto di sesso femminile.

 

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La salute delle gambe è un bene prezioso, per questo l’insufficienza venosa va affrontata appena si manifesta, anche a 20 anni! Si può fare molto per stimolare il microcircolo e rinforzare vene e capillari: soprattutto, bisogna imparare a dire no al cibo spazzatura e puntare su una vita attiva. Ideali anche da giovani gli integratori e le creme contenenti sostanze protettive della circolazione.

 

La circolazione rallenta: perché?

 

Come mai può accadere questo? Consideriamo che la circolazione del sangue nelle aree periferiche, in questo caso gli arti inferiori, per essere efficiente deve poter contare su una rete di “tubi” senza falle, in perfette condizioni. Il che si traduce in un sistema di vene e capillari elastici, flessibili, tonici, le cui minuscole valvole interne – che aprendosi e chiudendosi permettono al sangue di rifluire verso l’alto e non viceversa – svolgano bene il loro compito.

 

Non sempre questa perfezione è possibile, ma se è vero che un certo indebolimento dei vasi degli arti inferiori è normale con l’avanzare degli anni, è altrettanto vero che nelle persone predisposte l’insufficienza venosa può insorgere anche da giovani con disturbi lievi, che possono anche passare inosservati soprattutto nei maschi, che magari ci badano meno rispetto alle femmine, ma che, se trascurati, possono portare ad un vero danno della salute vascolare delle gambe.

 

I classici capillari “scoppiati” su gambe giovani sono già un segnale di insufficienza venosa. Chi ha un’età compresa tra i 15 e i 25 anni e si ritrova spesso con venuzze che si rompono al minimo tocco, lividi sulle gambe senza che ci siano stati particolari traumi, caviglie e piedi che si gonfiano diventando di un antiestetico color violaceo, probabilmente sta sperimentando i primi sintomi di una insufficienza venosa congenita. E’ perciò possibile che nella sua famiglia uno o più membri soffrano di varici e facciano fatica a camminare. Se così fosse, meglio non aspettare e sottoporsi ad una visita angiologica.

 

La salute delle gambe è importante: i consigli per i più giovani

Dal momento che la prevenzione è sempre la cura migliore, e visto che l’insufficienza venosa in forma lieve si può tenere a bada modificando lo stile di vita, ecco 8 buoni consigli validi per ragazzi e ragazze giovani che vogliano preservare a lungo la salute delle loro gambe:

 

  1. Mangiare bene. Significa limitare quei cibi che possono danneggiare le pareti dei vasi, come zuccheri, grassi saturi e l’eccesso di sale. Lo strappo alla regola ci può stare, del resto quale giovane potrebbe resistere al richiamo di una pizza o di un hambuger succulento o di un piatto di patatine fritte! Però, appunto, che sia uno strappo e non la regola. La regola dovrebbe invece essere quella di puntare su una dieta amica della circolazione, e in particolare sui grassi buoni omega 3 contenuti nel pesce e nella frutta secca, e su antiossidanti con effetto flebotonico contenuti in frutta e verdura di colore rosso o arancione (tra cui mirtilli, fragole, uva, carote, pomodori). Via libera anche alla vitamina C (presente in kiwi, agrumi, cavoli) e al lievito di birra
  2. Fare sport. L’inattività è nemica della circolazione e dell’integrità dei vasi sanguigni. Bando alla pigrizia! I migliori sport per prevenire l’insufficienza venosa sono quelli poco traumatici ma tali per cui la spinta del sangue dal basso verso l’alto venga potenziata per bene, come il nuoto, le camminate a passo veloce, la bicicletta, la danza. Per capirci, il calcio o il calcetto non sono proprio l’ideale per i ragazzi che soffrono di problemi circolatori, così come il volley per le ragazze. In generale gli sport devono essere soft e non affaticare troppo le gambe o sottoporle al rischio di botte, colpi ecc.
  3. Bere tanta acqua. Fa bene alla circolazione, depura, aiuta a smaltire i liquidi in eccesso. che sia acqua però! Non bibite gasate, energy drink ecc.
  4. Non fumare. Il fumo infiamma e danneggia i vasi sanguigni
  5. Indossare abiti comodi che non stringano le gambe, evitare tacchi troppo alti o scarpe troppo strette che bloccano la circolazione. Al bando anche le ballerine e le ciabattine rasoterra come le infradito, perché non aiutano la spinta plantare
  6. Al mare non esporsi al sole, immobili, per ore. Meglio dedicarsi alle classiche attività da spiaggia, alle camminate e alle nuotate che stare sdraiati come lucertole sul lettino o sul telo. E comunque meglio evitare le ore della giornata in cui i raggi UV sono troppo intensi. Infatti il calore eccessivo dilata le vene favorendo anche il ristagno del sangue al loro interno. Per la stessa ragione vanno banditi anche i lettini e le docce solari
  7. Cercare di raggiungere e mantenere il peso forma. Infatti il sovrappeso affatica ulteriormente le vene delle gambe rallentando ancora di più la circolazione