Gambe gonfie: le abitudini da evitare

Come prevenire o alleviare i sintomi dell’insufficienza venosa, come gonfiore, prurito, formicolio, varici e cellulite, dando un taglio alle abitudini sbagliate.

Gambe pesanti e gonfie, vene ingrossate, formicolio e prurito, chiazze violacee e cellulite: chissà in quanti, purtroppo, si ritrovano a dover combattere con questa sintomatologia… L’insufficienza  venosa, lungi dall’avere solo una connotazione estetica, è a tutti gli effetti un disturbo a carico degli arti inferiori generato da un problema circolatorio periferico. Accade che i vasi, intesi come vene e capillari, che portano il sangue dal cuore verso le gambe e i piedi, possono non essere sufficientemente elastici e tonici da riuscire e ripomparlo in modo efficiente verso il muscolo cardiaco.

 

“Corto circuito circolatorio”

Il sistema circolatorio umano funziona come una sorta di circuito chiuso, in cui a partire da una pompa centrale (il cuore) che funziona ininterrottamente, il sangue viene mandato in circolo in tutto l’organismo venendo regolarmente ripulito e riossigenato. Però non sempre questo sistema funziona perfettamente. Quando alcune zone del circuito di vasi diventano più deboli, si verifica un rallentamento circolatorio e il sangue finisce per ristagnare. Questo accade soprattutto a livello dei piedi e delle gambe. Ecco che, allora, le vene si ingrossano e si riempiono di sangue che non riesce a defluire verso l’alto, in parte anche a causa della forza di gravità, e così si formano gonfiori e varici.

 

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Per migliorare la performance del microcircolo è consigliabile attuare strategie che prevedono un cambiamento nelle abitudini di vita, dall’uso delle calzature all’alimentazione, dalla postura fino al tipo di abbigliamento. Per restituire leggerezza alle gambe un grande aiuto arriva anche da formule specifiche efficacissime nel favorire il ritorno venoso contenenti cumarina e altri preziosi estratti.

 

Cosa accade quando il sangue ristagna

Quando il disturbo è molto serio possono verificarsi conseguenze importanti come flebiti (infiammazioni delle vene) e trombosi venose (formazione di coaguli di sangue che ostruiscono i vasi), ma in generale il problema si manifesta in modo più lieve, con sintomi che vanno dal gonfiore alla pesantezza delle gambe, dalla stanchezza ai crampi, dal prurito al formicolio, dalle varici alla fragilità capillare.

 

Intervenire sulla debolezza delle vene

La stasi venosa è un problema comune che si aggrava con l’età e che viene spesso sottovalutato, con il risultato che, alla fine, si possono avere conseguenze che in realtà sarebbero del tutto prevenibili. Come? Intervenendo su alcune delle cause della debolezza dei vasi sanguigni degli arti inferiori. Tra le cause ci sono infatti alcune cattive abitudini di vita come la sedentarietà, un abbigliamento inadeguato, fumo e abuso di superalcolici. Lo scopo è quello di rinforzare i vasi sanguigni e migliorare la circolazione periferica onde evitare che si verifichino ristagni, gonfiori e dilatazione vascolare.
Ecco allora 9 cattive abitudini da interrompere subito per migliorare la performance del microcircolo e per rendere subito più tonici ed efficienti i vasi di piedi e gambe:

  1. Stare troppo a lungo seduti o in piedi: se si fa un lavoro sedentario, meglio cambiare spesso posizione, fare piccoli esercizi per riattivare la circolazione di piedi e caviglie e ogni tanto sollevare le gambe in modo che i piedi siano più in alto del cuore. In questo modo si facilita il lavoro dei vasi sanguigni e si attenua l’effetto della forza di gravità
  2. Indossare scarpe troppo strette, troppo basse o troppo alte: l’ideale è quello di dotarsi di plantari anatomici fatti fare su misura da trasferire in ogni calzatura si debba indossare, soprattutto se per molte ore. Per migliorare la pompa plantare è bene evitare scarpe totalmente senza rialzo sul tallone (come le ballerine o le ciabattine infradito), ma anche i tacchi altissimi che costringono il piede in una posizione innaturale e rallentano la circolazione. Attenzione anche alle scarpe strette, per lo stesso motivo
  3. Indossare pantaloni e indumenti troppo stretti che costringano le gambe in una morsa. I pantaloni stretch comprimono gli arti bloccando o rallentando la circolazione. E’ utile, invece indossare calze elastiche e compressione graduata
  4. Mangiare troppi dolci o cibi troppo salati: sale e zuccheri in eccesso sono nemici della salute dei vasi perché entrambe queste sostanze, seppur in modi diversi, danneggiano le pareti dei vasi e in generale la salute del sistema cardiocircolatorio. Meglio puntare su un’alimentazione sana ricca di antiossidanti, vitamine e grassi buoni, tra cui frutta e verdura, pesce e cereali integrali
  5. Praticare sport violenti: le attività sportive che prevedono forti stress a carico degli arti inferiori e in cui facilmente si verificano traumi (ad esempio gli sport di squadra come il calcio o il rugby, il sollevamento pesi, la corsa ad ostacoli o l’equitazione) sono dannosi per chi è predisposto all’insufficienza venosa. Meglio puntare su altri sport come la ginnastica soft, il nuoto o il ciclismo. L’inattività, poi, è ugualmente deleteria perché la mancanza di allenamento rende i vasi e la muscolatura poco tonici e favorisce l’atrofia e l’aumento di peso
  6. Sauna, bagno turco: sono traumatici per i vasi sanguigni quando deboli, perché lo shock termico e l’eccessivo calore fanno dilatare le vene e aumentano la possibilità di emorragie di capillari e ristagno del sangue
  7. Ceretta e metodi di depilazione a strappo: producono un trauma a carico dei vasi più superficiali che possono rompersi
  8. Bere alcolici: soprattutto i superalcolici. Infatti l’alcool indebolisce i vasi sanguigni rendendoli molto più fragili e facilitando la possibilità di emorragie e peggiorando la funzionalità del microcircolo. Chi soffre di insufficienza venosa potrà, eventualmente, consumare una quantità moderata di vino rosso (la dose corretta è di un bicchiere al giorno per le donne e di due per gli uomini), che contiene antiossidanti amici di cuore e vene
  9. Bere poca acqua: l’acqua è il fluido più importante, a maggior ragione se si ha la tendenza al gonfiore, alla cellulite e alla ritenzione dei liquidi per colpa di una circolazione periferica difettosa. L’ideale è assicurarsi un pieno di almeno 1 litro e mezzo d’acqua in inverno e 2 in estate